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Champions League: sono gli AM LEA i campioni! I Teetan si arrendono solo ai rigori

AL termine di una vera e propria maratona, gli AM LEA battono ai rigori i nemici-amici degli AC Teetan: decisivo l’errore dal dischetto di Salerno.

AM LEA – AC Teetan 10-9 d.c.r (5-5)

Gli AM LEA vincono la Champions League 2018-19, massima competizione della Mi Games League Football 7vs7. Tutto quello che si poteva volere da una partita c’è stato: gol, occasioni, giocate spettacolari, errori: il campo del Masseroni 2 è stato un frullatore di emozioni per il gran numero di spettatori presenti, che sotto un sole estivo hanno potuto ammirare una grandissima prova da parte di entrambe le squadre.

Alla fine ci sono voluti i calci di rigore per decretare la migliore tra AM LEA e AC Teetan: decisivo è stato l’errore dal dischetto da parte di Salerno, ipnotizzato da Migliorin nel primo tiro della serie.

La partita è stata bellissima: da una parte, i blu guidati da mister Nardo, favoriti sulla carta, hanno trovato un Modoni in giornata di grazia che, nonostante un rigore sbagliato, ha segnato 4 gol, di cui uno di straordinaria bellezza e difficoltà per il momentaneo 5-4; dall’altra, i grigi di Mantovani hanno giocato dando il 110%, con ben 5 giocatori a segno, tra cui il capitano Picchi che allo scadere del 2° minuto di recupero del tempo regolamentare ha trovato la giocata del 5-5.

Ad aprire le danze ci hanno pensato però Savino, che dopo 5’ è sgusciato via sulla fascia sinistra e di destro ha battuto Piagni. Vantaggio effimero quello degli AM, perchè pochi minuti dopo Bisiacchi ha impegnato Migliorin, sulla cui respinta Oppido ha ribadito la palla in rete, firmando l’1-1. I grigi, galvanizzati dal pareggio, hanno trovato anche il gol del sorpasso, con la punizione di Cerrato che non ha dato scampo al portiere avversario. Dopodichè, è salito in cattedra l’altro n. 1, Piagni, che ha sventato per ben tre volte il possibile 2-2, arrendendosi solo al diagonale malefico di Modoni, che ottimamente imbeccato dallo stesso Migliorin, ha eluso la (fin lì ferrea) marcatura di Bisiacchi e siglato il pareggio.

Alla ripresa del gioco il capolavoro del n. 32: angolo battuto da Savino all’indietro per Modoni, che di sinistro di prima intenzione ha mandato la palla a togliere le ragnatele dall’incrocio dei pali sul lato opposto: applausi da tutti i presenti, compresi gli avversari. Dopodichè, è toccato a Migliorin salvare la propria porta dagli assalti dei Teetan, ma nemmeno il n. 1 di origine svizzera ha potuto qualcosa sul missile di Auletta, che da centrocampo ha esploso un destro terrificante. Il tempo di rimettere la palla al centro e gli AM si sono ritrovati di nuovo in vantaggio: Modoni ha tirato direttamente in porta, sorprendendo Piagni sul primo palo. 4-3. La risposta dei ragazzi di Picchi è arrivata con la traversa clamorosa di Salerno, subito prima del 5-3 di Modoni, che ha ribattuto da un metro una gran parata di Piagni sul diagonale velenoso di Savino.

I Teetan allora hanno calato l’asso, con le senbianze di Amir Khamsi: il n. 9 (ed MVP della stagione) si è inventato un tacco al volo su calcio d’angolo che ai più ha ricordato il gol di tacco di Mancini in un derby romano di qualche anno fa: 5-4

L’episodio che poteva chiudere la partita in favore dei ragazzi di Franzosi è avvenuto a 6 minuti dalla fine, quando Modoni si è procurato un calcio di rigore dopo essere stato atterrato da Piagni. Il n. 32 ha però sparato alto, tenendo vive le speranze degli avversari.

Le speranze hanno trovato la loro soluzione in Matteo Picchi, che al secondo dei 4 minuti di recupero, si è liberato di Franzosi ed ha siglato la rete del 5-5. I due tempi supplementari sono stati all’insegna della prudenza, vista l’importanza della posta in palio, ma da una parte Modoni e dall’altra Nocco hanno avuto la palla della vittoria, mancando però di precisione al momento della conclusione.

L’epilogo ai calci di rigore fa felice gli AM LEA: segnano tutti, tranne Salerno al primo tentativo.

La squadra di capitan Franzosi festeggia giustamente un successo meritato e voluto fin dall’inizio della stagione, mentre i grigi masticano amaro, ma non può esserci spazio per la delusione, visto la grande cavalcata che li ha portati a giocarsi il titolo di campione in finale.